Chelt Terapy

Si tratta di una terapia in continua evoluzione, oggetto di studi, sviluppi e ricerche per via della sua adattabilità alla risoluzione di differenti situazioni patologiche. È ormai noto che gli effetti fondamentali della radiazione di un laser, che emette nella finestra terapeutica 600 nm – 1400 nm e incide su tessuti biologici, sono:
Stimolazione mitocondriale con aumento della concentrazione dell’ATP

Attivazione della peristalsi linfatica
Blocco dei mediatori dell’infiammazione
Tutti questi effetti si verificano nel momento in cui la radiazione laser viene correttamente trasmessa ai tessuti. Quando un fascio laser incide sulla pelle, i fenomeni di propagazione nei tessuti sono principalmente: diffusione, assorbimento e scattering. La diffusione avviene in modo non omogeneo, poiché il corpo umano è costituito da più componenti che hanno proprietà ottiche diverse. È importante notare che all’interno dei tessuti non si verificano concentrazioni o focalizzazioni dell’energia laser. La prerogativa del laser Exand a 1064 nm, è quella di riuscire a diffondere molta energia in strati di tessuto particolarmente ampi, attivando, così, biologicamente tutta la zona da trattare che in alcuni casi può essere molto estesa. Contemporaneamente alla diffusione all’interno dei tessuti, complice l’effetto miorilassante che il laser innesca, si verifica nella zona del trattamento una considerevole vasodilatazione. Ciò comporta un grosso afflusso di sangue ricco di emoglobina. Da ricerche condotte è stato dimostrato che l’emoglobina è un cromoforo della radiazione laser che assorbe una parte dell’energia erogata dal laser stesso, a discapito del fenomeno della diffusione. Per evitare questo effetto si raffredda la zona con un flusso di aria costante a -30C°, ottenendo risultati considerevoli:
L’effetto vasocostrittore dell’aria fredda impedisce l’assorbimento dell’energia laser da parte dei cromofori del sangue; la radiazione può raggiungere profondità considerevoli anche in zone molto vascolarizzate. (muscoli)
L’aria fredda blocca lo stravaso e la vasodilatazione dei capillari dovuti alle sostanze mediatrici dell’infiammazione. Evita, inoltre, gli ematomi, consentendo una precoce laserterapia.
Contrariamente a Cool Pack, che ha un effetto superficiale, la Cryoterapia ad aria fredda consente, tramite un’applicazione prolungata ,un rallentamento del metabolismo cellulare e del flusso sanguigno. Quest’ effetto è notevole specialmente nel caso di lesioni muscolari profonde.
Evita stravaso ed edemi; impedisce la calcificazione degli edemi; consente una valutazione strumentale della lesione precocemente; favorisce il flusso di energia laser raffreddando le zone circostanti la lesione; favorisce sedute laser prolungate per l’irradiazione di grosse dosi di energia

In sintesi l’aria fredda si può considerare il vettore della laserterapia, tecnica che consente di puntare e concentrare sulla zona da trattare dosi di energia elevate, senza il pericolo di ustionare. Vengono, così, eliminati o ridotti in gran parte tutti quei fenomeni fisiologici che sfavoriscono la laserterapia.