Rizoartrosi

Anche nota come artrosi trapezio-metacarpale, è la più comune patologia artrosica interessante l’arto superiore, con una predilizione per le donne dopo i 40 anni. Il paziente presenta dolore alla base del pollice, di solito durante movimenti semplici come aprire un barattolo, sollevare dei pesi a pugno chiuso, girare le chiavi della porta e tali dolori sono provocati dall’attrito delle ossa alla base del pollice in conseguenza al progressivo consumo della cartilagine articolare. La diagnosi è clinica e viene richiesta una radiografia comparativa delle due mani per valutare lo stadio della patologia.

Al pari della maggioranza delle patologie artrosiche, non esiste una terapia farmacologica “miracolosa” che permetta di invertire il progresso degenerativo alla base della rizoartrosi, bensì è possibile rallentare il consumo articolare adottando degli accorgimenti nella pratica di tutti i giorni, ovvero imparando dei gesti che permettono di risparmiare l’articolazione, e ciò è possibile sotto l’attenta guida di un fisioterapista esperto di mano. In caso di sintomatologia dolorosa, negli stadi iniziali della malattia, è possibile usare un tutore di riposo notturno e un tutore funzionale diurno che permettano di alleviare i disturbi. Se il dolore limita le attività della vita quotidiana è indicato l’intervento chirurgico, che richiede l’anestesia di tutto il braccio e al massimo una notte di ricovero. Verrà poi confezionato un tutore di protezione removibile che consentirà al paziente un più rapido recupero e reintegro della mano. La fisioterapia, che consiste in iniziali movimenti assistiti da terapista della mano e da una serie di esercizi di rinforzo e recupero articolare, impegnerà il paziente per diverse settimane.