Chirurgia della mano a Napoli

  • Nel Centro, dunque, si svolgono terapie quali:

    Tecarterapia, Horizontal therapy, Frems, Chelt Therapy (crioterapia, laser yag), Onde d'urto focalizzate, Laser NDS YAG, Elettroanalgesia Inter X, Elettroterapie (CD-Tens-Ionoforesi-Elettrostimolazioni, ecc), Trazioni vertebrali, Pressoterapia, Magnetoterapia, Ultrasuonoterapia.

    Si svolgono anche i seguenti trattamenti: Linfodreanaggio manuale, Bendaggio funzionale, Massoterapia:

    Massoterapia sportiva (effettuato dal massaggiatore di una squadra di calcio professionista),Bendaggio Mc Connell, Kinesiotaping, Kabat, Bobath, Mackenzie, Mézières, Pilates.

    Specialisti nella Riabilitazione dell'arto superiore (Spalla, Gomito, Mano)

    Riabilitazione dell'arto inferiore (Anca, Ginocchio, Piede)

    Riabilitazione del perineo.

  • Gli ultrasuoni utilizzano l' energia meccanica delle onde sonore che ad alta frequenza non sono percepibili dell'orecchio umano.


    Esercitano tali effetti:

    • effetto termico
    • effetto meccanico
    • effetto chimico che favorisce scambi nei tessuti


    Combinando tali effetti ne derivano le azioni terapeutiche dell'ultrasuonoterapia:

    • decontratturante
    • stimolante per il metabolismo circolatorio
    • analgesico


    Non possono essere trattati dall'ultrasuonoterapia i pazienti:

    • con Neoplasie
    • in stato di gravidanza
    • portatori di pacemaker
    • portatori di protesi metalliche
  • Lettroterapia


    Consiste nell'applicare localmente degli elettrodi ad impulsi alternati o continui, a seconda della tipologia di problematica da trattare.

  • Ionoforesi (impulsi elettrici continui)


    Durante il trattamento avviene la somministrazione di un farmaco nel corpo umano attraverso l'ultilizzo della corrente continua che genera il passaggio di ioni dal polo positivo a quello negativo,pertanto, applicando una soluzione farmacologica ad uno dei due elettrodi di polarità omogenea, si verificherà una migrazione di tale sostanza attraverso i tessuti. E' vantaggioso somministrare.

  • Elettrostimolazione (impulsi elettrici alternati)


    L'elettrostimolazione eccitomotoria viene utilizzata per attuare un'opera di prevenzione, rafforzando i distretti muscolari preposti alla protezione dell'articolazione soggetta ad infortunio,sia nei casi di infortunio vero e proprio ( dove una temporanea immmobilizzazione di un'articolazione porterà ad un deficit muscolare).


  • Correnti Diadinamiche


    Gli effetti di queste correnti sono:

    • analgesico
    • trofico
    • eccitomotorio


    Le correnti diadinamiche sono indicate nelle:

    • tendiniti
    • nei postumi dolorosi dei traumi articolari
    • nelle artropatie acute e croniche
    • nelle algie muscolari
  • Frems


    Neurostimolazione scientificamente validata ad esercitare un'azione di NEO-ANGIOGENESI

    promuovendo il rilascio e la sintesi di VEGF ed altri fattori di crescita.


    Effetti benefici:

    • riduzione del dolore nel tempo
    • aumento della vascolarizzazione nell'area trattata
    • riparazione dei tessuti lesi
    • recupero funzionale e duraturo


    Frems agisce sulle piccole terminazioni nervose, rilasciando fattori di crescita utili ad abbassare il dolore e a migliorare le funzioni dei nervi stessi.

    Le patologie che cura lombosciatalgia, lombocruralgia, lombalgia, cervicobrachialgia, sindrome del tunnel carpale, ecc.

  • Tens


    Correnti costituite da microimpulsi che eccitano solo le fibre nervose della sensibilità tattile,situate sotto la pelle.

    Attraverso la stimolazione dei nervi periferici da parte degli impulsi elettrici se ne ricava un'effetto antalgico.


    Tale terapia è indicate per:

    • nevralgie
    • i dolori radicolari
    • artrite reumatoide
    • artralgie
    • mialgie
  • Fisiokinesiterapia


    l'obiettivo: integrare nella struttura sociale un individuo le cui funzioni fisiche adattive sono state perse o assenti in seguito a eventi traumatici (incidenti,cadute) o di orgine organica (malformazioni,disabilità).

    La fisiokinesiterapia è un ramo della Medicina la cui tecnica di riabilitazione si basa su forme di attivazione muscolare mediante esercizi articolari che servono:

    a recuperare le funzionalità motorie, nel caso di un incidente;

    aiuta a tener in movimento gli arti, nel caso di un disabile, per impedire che si blocchino ed evitare il progresso degenerativo della conseguente ipertrofia muscolare.

  • Horizontal Therapy


    L'obiettivo: favorire i processi naturali del corpo al fine di ritrovare la sua sana normalità.

    Horizontal therapy è un'elettroterapia che ha la capacità di stimolare contemporaneamente i tessuti e le cellule sia a livello superficiale sia in profondità. Infatti, già dopo la prima seduta, i pazienti ne riscontrano efficacia.


    Le caratteristiche che rendono questa terapia eccellente sono:

    • tempi recupero ridotti
    • non ha effetti collaterali
    • terapia indolore e non invasiva
    • Gli Effetti della terapia sono:
    • antalgica e anti-infiammatoria
    • accellerazione della rigenerazione naturale
    • riduzione dell'edema


     I pazienti che NON possono subire questa terapia sono:

    • pazienti con stimolatori cardiaci
    • con infezioni batteriologiche acute
    • trattare la zona uterina di donne in gravidanza


    Possono invece essere trattati:

    • portatori di protesi metalliche
    • pazienti con vene varicose profonde


    E' definita la terapia che elimina il dolore, infatti viene applicata per tutti i casi in modo particolare per le fibromialgie.

  • Kinesio Taping


    Il Kinesiology tape e’ un bendaggio adesivo elastico con effetto terapeutico bio-meccanico.

    E’ una tecnica basata sul processo di guarigione naturale del proprio corpo, attraverso l'attivazione dei sistemi circolatori e neurologici.

    Ai muscoli non viene attribuito solamente il compito di muovere il corpo, ma anche il controllo della circolazione dei fluidi venosi e linfatici, temperatura corporea, etc.


    La tecnica ha quattro principali effetti fisiologici:

    1. Corregge la funzione muscolare. Il Kinesiology tape è efficace nel ripristinare la giusta tensione muscolare: facilita la normalizzazione della funzione muscolare nell'ambito funzionale / posturale
    2. Aumenta la circolazione del sangue / linfa. L’applicazione del Kinesiology tape provoca delle convoluzioni sulla pelle che sollevandosi favoriscono il drenaggio linfatico.
    3. Riduce il dolore. L’attenuazione neurologica del dolore avviene per riduzione della pressione e dell'irritazione sui recettori cutanei, grazie ad un riequilibrio della attività linfatica.
    4. Assiste nella correzione di allineamento dell'articolazione. La dislocazione di un'articolazione, dovuta alla tensione muscolare anormale, può essere corretta dal Kinesiology tape tramite il recupero della funzione e conseguentemente del corretto utilizzo della fascia.
  • CHELT Therapy (laser)


    è una terapia in continua evoluzione, infatti è oggetto di studi, sviluppi e ricerche per via della sua adattabilità alla risoluzione di differenti situazioni patologiche.

    E’ ormai noto a tutti che gli effetti fondamentali della radiazione di un laser, che emette nella finestra terapeutica 600nm – 1400nm, e incide su tessuti biologici sono:

    Stimolazione mitocondriale con aumento della concentrazione dell’ ATP;

    Iperpolarizzazione delle membrane delle fibre nervose;

    Attivazione della peristalsi linfatica;

    Blocco dei mediatori dell’infiammazione.

    Ma tutti questi effetti si verificano correttamente nel momento in cui la radiazione laser viene correttamente trasmessa ai tessuti.

    Quando un fascio laser incide sulla pelle, i fenomeni di propagazione nei tessuti sono principalmente: diffusione, assorbimento e scattering.

    La diffusione avviene in modo non omogeneo poiché il corpo umano è costituito da più componenti che hanno proprietà ottiche diverse.

    E’ importante notare che all’interno dei tessuti non si verificano concentrazioni o focalizzazioni dell’energia laser.

    La prerogativa del laser Exand ,a 1064 nm, è che riesce a diffondere molta energia in strati di tessuto molto ampi, attivando, così, biologicamente tutta la zona da trattare che in alcuni casi può essere molto estesa.

    Contemporaneamente alla diffusione all’interno dei tessuti, complice l’effetto miorilassante che il laser innesca, si verifica nella zona del trattamento una considerevole vasodilatazione.

    Ciò comporta un grosso afflusso di sangue ricco di emoglobina.

    Da ricerche condotte si è dimostrato che l’emoglobina e un cromoforo della radiazione laser, e di conseguenza assorbe una parte dell’energia erogata dal laser, a discapito del fenomeno della diffusione.

    Per evitare questo effetto si raffredda la zona con un flusso di aria costante a -30C°, ottenendo dei risultati considerevoli:

    L’effetto vasocostrittore dell’aria fredda impedisce l’assorbimento dell’energia laser da parte dei cromofori del sangue, la radiazione può raggiungere profondità considerevoli anche in zone molto vascolarizzate. (muscoli);

    L’aria fredda blocca lo stravaso e la vasodilatazione dei capillari dovuto alle sostanze mediatrici dell’infiammazione. Evita gli ematomi e quindi consente un precoce laserterapia.

    Contrariamente a Cool Pack, che ha un effetto squisitamente superficiale, la Cryoterapia ad aria fredda consente, tramite un’applicazione prolungata (per esempio 15 min) un rallentamento del metabolismo cellulare oltre a rallentare il flusso sanguigno, quest’ effetto è notevole specialmente se siamo nel caso di lesioni muscolari di profondità.

    Evita stravaso ed edemi, impedisce la calcificazione degli edemi, consente una valutazione strumentale della lesione precocemente, favorisce il flusso di energia laser raffreddando le zone circostanti la lesione, favorisce sedute laser prolungate per l’irradiazione di grosse dosi di energia.

    In sintesi l’aria fredda si può considerare il Vettore della laserterapia, ciò una tecnica che consente di puntare e concentrare sulla zona di trattamento dosi di energia elevate, senza il pericolo di ustionare ed elimina o riduce in gran parte tutti quei fenomeni fisiologici che sfavoriscono la laserterapia.

  • Il Linfodrenaggio Manuale Secondo Vodder (DLM)


    è una delle più antiche metodiche di massaggio che stimola l'attività del sistema linfatico favorendo un'azione di drenaggio che rimuove tossine e pulisce gli spazi del tessuto.

    È stato originato dal terapeuta e biologo danese Emil Vodder (1896-1986) in Europa tra gli anni 1932-1936 in un'istituto a Cannes specializzato nella cura delle forme croniche di catarro.

    Il Dr. Vodder ha speso buona parte della propria vita (se non quasi tutta) allo studio del sistema linfatico per comprovare la sua tecnica e dimostrarne la validità scientifica. Gli effetti delle tecniche del linfodrenaggio sono stati studiati da scienziati e medici per molti anni.

    LDM è riconosciuta come la terapia numero uno per la cura e il mantenimento del linfedema primario e secondario. Da oltre 70 anni questo strumento terapeutico è stato utilizzato con successo nel trattamento di oltre 60 diverse patologie minori.

    Come risultato, ora è la quarta forma più prescritta della terapia fisica in Germania, Austria, Francia e paesi scandinavi.

    Indicazioni e effetti del drenaggio linfatico manuale

    Il drenaggio linfatico è una potente terapia per la pulizia dei tessuti, scorie metaboliche, l'acqua in eccesso, batteri, molecole proteiche di grandi dimensioni e le tossine, questo include farmaci di uso a lungo termine, l'anestesia nel recupero post intervento chirurgico, e sostanze nocive o velenose che sono entratenel corpo attraverso l'esposizione o ingestione.

    Studi scientifici hanno dimostrato che il sistema immunitario si potenzia, a seguito di regolari trattamenti LDM. Un sistema linfatico lento aumenta la probabilità di malattie croniche e delle malattie.

    È molto efficace nel contrastare la naturale risposta infiammatoria del corpo in seguito a traumi dei tessuti molli. Questi includono distorsioni, fratture, interventi chirurgici ortopedici e sostituzioni, e la chirurgia ortodontica. Come regola generale, meno gonfiore si verifica, meno lividi e dolore successivamente seguono. Se ricevuto in modo tempestivo e corretto (da medici competenti con studi veri alle spalle), il linfodrenaggio manuale secondo Vodder può drasticamente abbreviare il percorso di recupero.

    Il trattamento è efficace in situazioni di edema acuto e cronico (linfedema, ictus, edemi locali di origine traumatica come lussazioni, strappi e fratture), malattie neuromuscolari e disfunzioni fasciali, la distrofia simpatica riflessa, sclerodermia, ustioni, cicatrici, acne, infiammazione cronica locale nel tratto respiratorio (compresi sinusite e allergie), la malattia parodontale, borsiti, sindrome del tunnel carpale, emicrania, disturbi circolatori e disturbi del tratto digestivo.

  • MagnetoTerapia


    I campi magnetici vengono utilizzati nell'ambito della fisioterapia a scopo terapeutico attraverso microcorrenti indotte mediante un'azione diretta,quindi, azione magneto-elettrica ed azione magneto-meccanica.

    Ciò comporta modificazioni biologiche ,attraverso i campi magnetici nelle membrane, nelle ossa e negli enzimi.


    Gli effetti terapeutici sono:

    • rigenera le cellule lese migliorando la cinetica enzimatica
    • riduzioni cicatrici cutanee-potenzia le difese dell'organismo con la ripolarizzazione delle cellule
    • risanamento fratture osse


    Indicazioni terapeutiche principali:

    • trattamenti di contusioni e distorsioni articolari
    • per i traumi muscolo-articolari di piccola entità
    • recupero anatomico e funzionale dei nervi lesi
  • MÉZIÈRES


    ORTOFISIOCENTER è CENTRO PILOTA A NAPOLI DEL METODO POSTURALE DEL  MÉZIÈRES


    IL METODO MÉZIÈRES

    Il Metodo Mézières si basa sui principi fondamentali scoperti da F. Mézières: le catene muscolari, il controllo riflesso della postura, i riflessi antalgici, le nozioni di compensazione (iperlordosi, asimmetrie e blocco diaframmatico in inspirazione), e permette una riabilitazione individuale ad approccio globale che, attraverso il ripristino della simmetria corporea, favorisce il recupero funzionale del paziente, partendo dalla valutazione della postura, la lettura dei diversi dimorfismi e la morfologia, incentrandosi quindi sulle tecniche e posture da adottare nel campo della patologia ortopedica vertebrale, articolare, muscolare e dismorfica.

    L’evento consentirà di acquisire una particolare sensibilità nella valutazione dei dismorfismi ed abilità manuali, tecniche e pratiche tali da consentire un lavoro di rieducazione finalizzato a ritrovare il riequilibrio posturale in base alla morfologia di riferimento, in tutte le patologie a carico dell’apparato locomotore.


    INDICAZIONI

    Il Metodo trova applicazione in tutti i problemi di statica e le loro conseguenze, dolorose o indolenti: in ortopedia, in reumatologia, in traumatologia, (salvo nell'immediato post-operatorio), nelle patologie legate alle pratiche sportive, negli squilibri neurovegetativi che hanno provocato per via riflessa una grave perturbazione della statica, alcuni problemi digestivi o cardiaci legati alla disfunzione del diaframma, la maggior parte dei problemi respiratori e circolatori di origine meccanica o neurovegetativa, le disfunzioni della sfera urogenitale del postpartum, alcuni problemi neurologici e loro conseguenze sulla statica.


    CONTROINDICAZIONI

    I primi 3 mesi di gravidanza per il rischio di aborto spontaneo derivante dall'iperpressione addominale e dagli effetti potenti sulla statica pelvica e sul perineo prodotti dalle posture, stati infettivi ed infiammatori acuti, sindromi tumorali, malattie degenerative del muscolo, stati psicotici, tutti i casi in cui vi siano limiti dovuti alla mancanza di motivazione e quindi di partecipazione del paziente.


    COLLOCAZIONE DEL MÉZIÈRES TRA LE TERAPIE

    Il Metodo di Françoise Mézières grazie al suo approccio globale, entra, collocandosi "de facto” nella medicina olistica e si associa naturalmente con l’omeopatia, l’osteopatia e la medicina cinese, così come per tutte le terapie globali e causali.

  • ONDE D'URTO FOCALIZZATE


    La terapia con onde d'urto è un efficace trattamento non chirurgico del dolore cronico del sistema muscolo-scheletrico. Richard Wolf, uno degli innovatori a livello mondiale della tecnologia medica per più di 100 anni, ha sviluppato un nuovo dispositivo per la terapia del dolore fisioterapica. Le onde d'urto sono state utilizzate nel trattamento del dolore cronico dagli anni '90.


    WellWave, come potente sistema per la terapia del dolore, accresce notevolmente la gamma d'applicazione nei casi di sindrome del dolore miofasciale:

    • dolori muscolari temporomandibolari
    • rachide cervicale
    • arti superiori
    • cintura pettorale
    • regione lombare
    • regione toracica e lombare della colonna vertebrale
    • arti inferiori


    Grazie alla vasta gamma di applicazioni della terapia con onde d'urto, il WellWave è un'eccellente aggiunta a qualsiasi moderna, pratica progressiva.

  • OSTEOPATIA


    L'osteopatia è una medicina alternativa volta al trattamento di disfunzioni fisiologiche attraverso un particolare tipo di manipolazione detta manipolazione osteopatica.

    Lo scopo dell'osteopatia è quello di riportare una situazione non fisiologica entro dei limiti di normalità fisiologici.

    L'osteopatia si basa sul presupposto che il Sistema Nervoso Vegetativo svolga costantemente una autonoma azione di controllo dell'omeostasi corporea a tutti i livelli e che tale attività sia manifesta somaticamente.

    La manipolazione osteopatica (OMT) è dunque rivolta all'evocazione di migliori condizioni di efficacia del SNV del soggetto.


    I sette pù importanti principi dell'osteopatia, largamente accettati all'interno della comunità osteopatica:

    • Il corpo è una unità.
    • La struttura e la funzione sono reciprocamente inter-correlate.
    • Il corpo possiede dei meccanismi di autoregolazione e autoguarigione (omeostasi).
    • Quando la normale adattabilità è interrotta, o quando dei cambiamenti ambientali superano la capacità del corpo di ripararsi da sé, può risultarne la malattia.
    • Il movimento dei fluidi corporei è essenziale al mantenimento della salute.
    • Il sistema nervoso autonomo gioca una parte cruciale nel controllare i fluidi del corpo.
    • Ci sono componenti somatiche della malattia che sono non solo manifestazioni della malattia, ma anche fattori che contribuiscono al mantenimento dello stato di malattia.


    Questi principi non sono ritenuti dai medici osteopati leggi scientifiche, né contraddicono i principi medici; sono insegnati come fondamenti della filosofia osteopatica riguardo alla salute e alla malattia.

  • RIEDUCAZIONE PROPRIOCETTIVA


    La propriocezione (dal latino proprius, appartenere a se stesso) è definita come il senso di posizione e di movimento degli arti e del corpo che si ha indipendentemente dalla vista. La si può dividere in senso di posizione statica degli arti e in senso di movimento degli arti.

    È questa una qualità fondamentale per il controllo del movimento e della stazione eretta.


    I recettori chiamati in causa in questa capacità di senso del nostro corpo sono:

    • FUSI NEUROMUSCOLARI
    • ORGANI TENDINEI DEL GOLGI
    • RECETTORI DELLE CAPSULE ARTICOLARI (sensibili alla flesso estensione delle medesime)
    • RECETTORI CUTANEI (Ruffini, Merkel ecc.)


    Questi recettori in continuazione tramite i cordoni laterali della sostanza bianca del midollo spinale inviano ai centri nervosi superiori tutta una serie di informazioni sullo stato di tensione dei muscoli, dei legamenti, delle capsule articolari.

    I centri superiori elaborano le informazione divenendo coscienti della posizione dei vari segmenti corporei e del loro spostamento durante il movimento.

    In base alle sensazioni ricevute i centri nervosi superiori inviano poi ai muscoli stimoli per apportare le correzioni del caso sia in statica che in dinamica. È dunque questo il sistema che regola la postura.

  • TRATTAMENTI TECAR


    Human Tecar

    una metodica d'avanguardia che ha dato una svolta alla fisioterapia e alla riabilitazione.

    I primi grandi risultati, la tecarterapia, sono stati registrati nel campo dello sport agonistico, dove i tempi di ripresa degli atleti dovevano essere rapidi, questa metodica scientifica ha fatto si che gli atleti infortunati abbiano recuperato la forma fisica precedente in tempi eccezionalmente brevi.

    Dunque, i Grandi Specialisti, colte le potenzialità di questa tecnologia, hanno deciso di estenderla in molti settori della medicina applicandovi le proprietà curative ai pazienti.

    Tecar è l'acronimo di:

    TRASFERIMENTO ENERGETICO CAPACITIVO RESISTIVO

    Infatti, con questa nuova tecnologia, è possibile trasferire energia biocompatibile in grado di stimolare in profondità i tessuti cellulari riattivandone i naturali meccanismi riparativi.E' sicuramente un metodo molto meno invasivo,rispetto a quello utilizzato in passato.Venivano trattati i tessuti con radiazione a frequenze molto alte o microonde, assolutamente dolorose per chi le subìva.


    La tecar con Human Tecar è :

    1. indolore, proprio per l'utilizzo delle basse frequenze;
    2. rapida: il paziente recupera in tempi ridotti ;
    3. specifica: l'impostazioni del macchinario sono regolabili a seconda del tessuto da trattare (muscolare,tendineo,osseo);
    4. compatibile: perchè può essere associata ad altre terapie,senza invaderle, ma bensì, rafforzandole.


    Le tre leggi fondamentali della Tecarterapia sono:

    • STIMOLARE LA MICROCIRCOLAZIONE
    • AUMENTARE L AVASODILATAZIONE
    • ALZARE LA TEMPERATURA


    La terapia viene effettuata mediante uno strumento manuale con il quale il terapista tratterà la zona interessata attraverso un massaggio che riattiva la tonicità muscolare, il livello microcircolatorio, sanguigno e linfatico.

    Tutte queste modalità rendono questa metodica assolutamente rivoluzionaria e sicura.

  • TRATTAMENTO MIOFASCIALE


    Il lavoro miofasciale (da mys - myos = muscolo e fascia = tessuto connettivo che lo riveste) consiste nell’individuazione, in specifiche parti del corpo, di determinati punti di aderenza che creano una restrizione della mobilità e una conseguente comparsa di sintomi dolorosi.

    Il lavoro consiste nel disattivare questi punti di restrizione, conosciuti anche come “trigger point”, per ristabilire una corretta mobilità.


    È un tipo di trattamento molto indicato per atleti e sportivi, trattamento miofascialesoprattutto in casi acuti.

    A volte doloroso, l’intervento consente un miglioramento immediato e duraturo nel tempo, a condizione che non vi siano altre cause (da ricercare altrove) in quanto i trigger point possono essere proiezioni di malfunzionamento, squilibri, disfunzioni che hanno un’origine molto lontana dal trigger point stesso. In tali casi può essere utile e risolutiva l’integrazione del lavoro miofasciale con il lavoro viscerale o di riprogrammazione posturale globale.

  • TRIGGER POINTS


    "punti grilletto", aree che manifestano tutto il loro potenziale a distanza.

    Possono, inoltre, non solo configurare una patologia autonoma, autosufficiente, automantenentesi nella SINDROME DOLOROSA DA PUNTI TRIGGER, ma possono sovrapporsi, embricarsi, associarsi, comparire, manifestarsi nel corso di uno svariato numero di altre patologie, fra cui il dolore oncologico; all'interno di questo è possibile che alcuni dolori siano legati alla presenza di punti trigger atipici e vanno trattati, e in cui il trattamento sistemico risulta inefficace.

    Costituisce il capitolo più importante perché è una delle patologie con cui più frequentemente, direttamente o indirettamente, si ha a che fare.

    La conoscenza di questa patologia permette anche di spiegare l'efficacia di alcune terapie (mesoterapia, agopuntura, TENS, laser), e può portare a risultati molto soddisfacenti qualora si riesca ad inquadrare il problema.

    Pare che non esistano altri trigger points se non quelli miofasciali e ciò non è vero: l'area dove è situato un trigger point non si può definire sempre come area mialgica, anche se la maggior parte sono miofasciali.

    Un trigger point può essere presente nelle seguenti sedi:

    muscolo, giunzioni muscolo-tendinee, cute, periostio, cicatrici, legamenti, capsule articolari, fasce neuromuscolari.


    Un trigger point lo possiamo definire come un focus di iperirritabilità circoscritto e ben definito, la maggior parte delle volte topograficamente ben identificabile (più o meno nella stessa area).

    La pressione digitale determina dolore intenso con fenomeni di iperpatia quali la smorfia facciale e la retrazione della parte stimolata.

    Il dolore evocato è un dolore riferito, vale a dire viene percepito in ben definite aree, dette aree bersaglio (TARGET AREAS), non in continuità topografica con il punto stimolato.

    Mentre se tale continuità esiste si dovrebbe parlare di AREE MIALGICHE invece di trigger points, e di aree di dolore irradiato invece che aree bersaglio. Per semplicità si usano i due termini come sinonimi, essendo dal punto di vista terapeutico perfettamente sovrapponibili.

    Spesso infatti le aree mialgiche e i trigger points hanno la stessa localizzazione, e non è noto perché in alcuni casi il dolore sia riferito ed in altri irradiato.

    Il dolore comunque non segue le mappe dermatomeriche ma è caratteristico per ciascun punto trigger.

    Anzi, è proprio la loro costante localizzazione e delle relative aree bersaglio che ha consentito di disegnare delle mappe.


    Il TRIGGER POINT si può definire:

    1. ATTIVO
    2. LATENTE
  • TRIGGER POINT ATTIVO:


    E' attivo un trigger la cui digitopressione è in grado di evocare un dolore a riposo e/o in movimento nella zona di referenza del TP stesso, cioè un dolore riferito, con un quadro che, nel caso in cui il trigger si situi in un muscolo o nella sua fascia, è specifico per quel muscolo; ad esso si associano disfunzione del muscolo in cui il trigger è presente, e, spesso, fenomeni autonomici riferiti specifici, generalmente nella zona di referenza del dolore.


    La sua digitopressione riproduce esattamente il dolore di cui il paziente soffre.


    Quindi il trigger attivo è:

    • dolorabile
    • produce un quadro doloroso riferito specifico
    • si accompagna a disfunzione del muscolo in cui è presente ( incompleto allungamento e
    • debolezza del muscolo sede di TP)
    • si accompagna a fenomeni autonomici riferiti specifici nella zona di referenza del dolore
    • (vasocostrizione locale, sudorazione, lacrimazione, corizza, salivazione, attività pilomotoria)
    • la sua digitopressione evoca o riacutizza il dolore del paziente


    Il dolorabile può indicare che c'è iperalgesia e non solo dolore.

    Il Centro Ortofisiocenter mette a disposizione i macchinari e le tecniche più avanzate e all'avanguardia che assicurano le più ampie possibilità di guarigione.